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| Aggiornato al: 06/01/2009 |
| Numero di accessi: 20805 |
PERCHE' NASCE UN COMITATO DEI GENITORI
Quando una coppia decide di mettere al mondo un figlio, si da già per scontato che inizi a prendersi le relative responsabilità, anche se non tutti sono disposti ad assumersele completamente.
Per le coppie che si sposano in chiesa, l'accenno a questo tipo di responsabilità, è parte integrante della formula che il sacerdote pronuncia quando chiede agli sposi il consenso alla loro unione.
In che cosa consiste questa responsabilità? È presto detto. I genitori verso i propri figli, sono tenuti ad assicurare loro il giusto sostentamento oltre, naturalmente, alla loro educazione.D'altro canto, se cerchiamo per esempio, il significato del termine "papà" su un qualsiasi dizionario troviamo che dal punto di vista giuridico è:
la persona fisica e giuridica di sesso maschile che si assume la responsabilità umana e sociale di mantenere ed educare i propri figli (tratto dal "Grande Dizionario illustrato della lingua italiana" Aldo Gabrielli ed. Mondatori).
Evidentemente, con la graduale crescita del figlio, alla coppia di genitori nella difficile opera di istruirlo ed educarlo, si affianca l'istituzione scolastica. Notate bene: si affianca non vuol dire sostituisce. Il dovere educativo dei genitori continua.
Ma educare, per i genitori , non è solo un dovere ma è altresì un diritto, un diritto che da qualche anno è stato riconosciuto e rivalutato, tanto da spingere il Ministero della Pubblica Istruzione (Ordinanza ministeriale n° 215 - Artt.21,22 - Roma 15 Luglio 1991) ad inserire negli Organi Collegiali (l'autogoverno scolastico) la rappresentanza dei Genitori.
A questo punto dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) essere chiaro il concetto che i genitori , una volta iscritto il proprio figlio a scuola, devono essere parte viva ed attiva alla vita scolastica; partecipando alle elezioni dei propri rappresentanti, alle assemblee dei genitori , ai colloqui con gli insegnanti ed a tutte quelle iniziative che vengono programmate per migliorare la qualità dell'offerta formativa della scuola. Sia che vengano proposte dalla direzione scolastica, sia che (ancor meglio) vengano proposte da formazioni spontanee degli stessi genitori.
È allora inevitabile veder nascere questi nuovi raggruppamenti che prendono il nome di "Comitato Genitori ", già numerosi su tutto il territorio nazionale e con riferimento al Coordinamento Nazionale Comitati Genitori.
Frutto della volontà di persone che cercano di mettere al servizio della propria comunità scolastica: tempo, idee, energie e talvolta anche denaro; con il solo scopo di dare il proprio contributo al miglioramento della situazione scolastica del proprio figlio e dei compagni del proprio figlio .Ed è con questo stesso spirito che anche nel comune di Alano di Piave sta prendendo forma il locale "Comitato Genitori ". Un Comitato che raggrupperà i rappresentanti dei genitori di tutte e tre le componenti scolastiche del comune: scuola materna, elementare e media; con lo scopo di "aiutare i genitori a capire meglio la scuola dei propri figli, e a contribuire alla vita della scuola con proposte ed iniziative" (testo tratto dallo statuto del Comitato).Il gruppo delle Medie si è già riunito 3 volte per preparare le basi per l'apertura ai rappresentanti delle elementari e materna; nell'ultimo incontro, svoltosi nella sala consiliare del municipio, ha partecipato come ospite esperto in materia il Presidente del CG di Roncade (TV) Sig. Carlo Gobbo, il quale ci ha portato la sua preziosa esperienza ed incoraggiamento. Il prossimo incontro è fissato per lo scorso lunedì 4 aprile alla casa Canonica di Alano di Piave al quale sono stati invitati, oltre ai rappresentanti delle Elementari e Materna, anche il Dirigente scolastico Dott.ssa Gina Doro ed il rappresentante dell'Amministrazione Comunale per l'Istruzione. All'incontro hanno partecipato soltanto i rappresentanti più motivati ed il Sindaco, comunque si può dire di essere pronti al decollo, programmato come unico punto all'ordine del giorno della prossima convocazione dei rappresentanti delle tre scuole, aperta anche a tutti quei genitori che si sentono interessati ad un dialogo aperto sull'andamento scolastico dei propri figli.
Roberto Forcellini
Alano di Piave
Mercoledì, 6 Aprile 2005